SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE  “L’ANCORA"  a r.l.

Casa per ferieFerienhaus – Bed & Breakfast

Via De Angelis s.n

84048 S. MARCO DI CASTELLABATE (SA)

www.cooplancora.it

Telefax 0974 966768 cooplancora@tiscali.it

 

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Il Centro di  soggiorno “G. De Vivo”, gestito dalla Società Cooperativa Sociale l’Ancora  a r.l. è situato nell’antico borgo marinaro di S. Marco di Castellabate (SA), nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e di Vallo di Diano, e gode di una stupenda vista sul mare da cui dista appena 300 metri.

PAGINA AGGIORNATA AL  20/11/2006  By Lino Radano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA’  Torna alla Home page

 

 

Il Centro, a carattere polifunzionale, è adibito a:    

 

*      Centro di turismo sociale con fini culturali

*      Casa per ferie

*      Centro di vacanze studio

*      Centro di convegni culturali

*      Centro di soggiorno estivo per colonie marine

*      Comunità alloggio

*      Attività artigianali

 

 

 

 

SERVIZI Torna alla Home page

 

 

Il Centro dispone di:    

*      70 posti letto in camere da 2,3,e 4 letti, tutte fornite di servizi igienici autonomi;

*      una sala giochi, tre sale studio, una sala danze, una sala con maxi schermo;

*      impianti sportivi autonomi: un campo di calcio regolamentare con campo di calcetto, pallavolo e pallacanestro;

 

 

Il Centro fornisce

trattamento alberghiero di:

*      solo pernottamento e prima colazione;

*      pensione completa;

*      mezza pensione;

-    assistenza medica ordinaria;

-    spiaggia con assistenza di un bagnino.

 

 

CUCINA  Torna alla Home page

 

La cucina proposta agli ospiti del Centro “. De Vivo”, è quella cilentana tradizionale dai sapori forti e decisi, lontani da anonime e scialbe “raffinatezze” dell’odierna industria alimentare che omologa gusti e palati. La cucina Cilentana è molto personale, gustosa e, quel che più conta, sana. Essa si rifà alla tradizione ellenica e moresca e, seppure con influenze marinare sulle coste, è marcatamente contadina facendo largo uso di prodotti ortofrutticoli di provenienza amerinda e levantina (pomodori, peperoni, melanzane, patate ecc.)

La genuinità della cucina locale è testimoniata dal fatto che, proprio in questa zona, sono stati avviati gli studi del Prof. Ancel Keys, della Scuola di Alimentazione Pubblica dell’Università del Minnesota, sulla “Dieta mediterranea”, dato lo scarso numero di patologie cardiovascolari riscontrato nella popolazione.

 

 

LUOGHI Torna alla Home page

 

Punta Licosa:

         Caratterizzata da  spiagge e scogliere  di selvaggia bellezza, Punta Licosa gode di un mare limpidissimo e di una stupenda pineta di pini di Aleppo in una zona protetta e salubre, che consente lunghe e distensive passeggiate lontano dal traffico urbano.
  A circa un’ora di cammino dal centro di S. Marco, la si può raggiungere a piedi, percorrendo una stradina sterrata aperta fra gli alberi, a ridosso della costa, oppure in auto, dal versante opposto, dal piccolo borgo marinaro di Ogliastro Marino, fino al cancello che ne impedisce l’ingresso motorizzato per salvaguardarne la tranquillità e la purezza. Giunti a Punta Licosa, vi si trova un bel porticciolo, un ristorante,  il palazzo dei Granito e la settecentesca chiesetta di S. Maria del Soccorso.

 

 

Isoletta di Licosa:

Poco più che una minuscola lingua di terra affiorante dal mare, l’isoletta ha una sua risonanza mitologica  di ellenica classicità. Deve, infatti, il suo nome alla leggendaria Sirena Leucosia , ricordata da Omero nell’Odissea, che si sarebbe uccisa in quelle acque, per non  riuscita ad attrarre Ulisse col suo dolce e ingannevole canto.

Attualmente, l’isola ospita una vecchia torretta sormontata dal faro del porticciolo di Punta Licosa. Abitata sicuramente in epoca classica ( vi sono state rinvenute una lastra con un’epigrafe dedicata a Cerere, ceppi d’ancore e parti del fasciame di navi romane, nonché resti di un mosaico d’epoca romana e oggetti domestici d’uso comune) ora Licosa non può essere, in quanto dichiarata zona militare.

 

Situata in una zona procellosa e  disseminata di secche, è stata, sin dall’antichità, testimone di numerose tragedie del mare. Non a caso, Leucosia era la sirena del mare periglioso.  Naufragi si sono verificati anche in tempi recenti, tanto che  nel 1988, furono ritrovati resti di una nave oneraria colta dalla tempesta al largo di Punta Licosa.  Luogo di transito dei commerci marittimi con la Grecia antica, è stata teatro di affondamenti che hanno lasciato sul fondo alcune navi romane dell’età imperiale con  tutto il loro carico di anfore per il trasporto dell’olio e del vino, oltre a vari oggetti di vasellame.  Questi ed altri reperti rinvenuti  nelle vicine zone archeologiche di Tresino ( abitato dai greci Trezeni) e nella contrada di Alano, sono  esposti  nell’Aquarium di Santa Maria di Castellabate e del Museo Archeologico di Paestum.

 

Durante la stagione balneare, Licosa è meta di bagnanti che, mantenendosi a distanza dalla costa, si tuffano dalle loro imbarcazioni per immergersi nelle  limpide acque e per perlustrane i fondali.

 

 

La Torretta:

 

 All’ingresso del borgo di San Marco, sorge l’antica dimora turrita seicentesca del Principe di Belmonte. Abitata fino a pochi anni orsono, attualmente è chiusa e abbandonata, ma il solo ammirarla dall’esterno, e sbirciando attraverso le porte divelte e le arcate muschiose dell’ampio cortile,  costituisce un tuffo in epoche remote non privo di frizzanti emozioni.

 

                    Castellabate:

 

Sulla collina che domina la baia compresa fra Punta Tresino e Punta Licosa, si erge Castellabate, di cui S. Marco è una frazione. Esso prende il nome da un castello costruito nel 1123 dal IV Abate di Cava de’ Tirreni, Costabile Gentilcore che, dopo la sua santificazione, ne divenne anche il Santo Patrono.

Intorno al castello,  andò formandosi, a poco a poco, il borgo medievale ora Patrimonio dell’UNESCO, rimasto quasi intatto nella sua struttura topografica, con stradine anguste e tortuose, archi, vicoletti, sottoportici e piazzole piene di vita paesana dalle cadenze antiche.

Dal Belvedere e da diverse altre zone del paese, si può ammirare, inoltre, lo stupendo panorama della zona sottostante che abbraccia il golfo di Salerno, la Costiera Amalfitana e l’Isola di Capri adagiata all’orizzonte.

 

 

     Richiami possibili Torna alla Home page

 

*      TURISMO SOCIALE

*      CASA PER FERIE

*      VACANZE STUDIO

*      CONVEGNI CULTURALI

*      SOGGIORNO ESTIVO - COLONIE MARINE

*      COMUNITA’ ALLOGGIO

*      ATTIVITA’ ARTIGIANALI

*      ESCURSIONI ARTISTICHE

*      BIRDWATCHING

*      TREKKING

*      ESCURSIONI  ARTISTICHE E PAESAGGISTICHE

*      CAMPI ESTIVI

 

 

*      Centro di turismo sociale con fini culturali:

 

 Data la sua ubicazione territoriale, nel mezzo del Parco Nazionale del Cilento e  Vallo di Diano, nonché del Parco Marino del Cilento, il Centro ospita gruppi di ambientalisti interessati alla conoscenza e salvaguardia della Natura. Vedasi,  la voce “Escursioni” per notizie   più dettagliate;

 

*      Casa per ferie (per gruppi e singole famiglie)

 

-Situato in un oasi di serenità fra il verde e il mare, il centro offre una riposante vacanza insieme a varie possibilità di escursioni in località di grande interesse artistico e paesaggistico.

 

*      Centro di vacanze studio:

 

-La tranquillità del Centro costituisce un ambiente ideale  per  chi voglia compiere o approfondire studi ( specie per tesi di laurea o monografie) sull’archeologia  della Magna Grecia, data la sua vicinanza a Paestum, dove si conserva il miglior esempio di  architettura dorica fuori della patria d’origine, e di Elea ( turisticamente più conosciuta col nome latino di Velia), patria di Parmenide e di Zenone  e dove Senofane di Colofone fondò la famosa Scuola Eleatica che mirava a  costituire un sistema dell’universo su principi metafisici.                      

 

Il Centro  istituisce anche master classes  di lingua italiana  per  studenti stranieri in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura che operano all’estero ed offre, contemporaneamente, l’opportunità di un soggiorno  turistico in una delle zone  culturalmente e paesaggisticamente più interessanti d’Italia.

 

*      Centro di convegni culturali.

        

-Il Centro ospita gruppi di studio di vario genere ma, soprattutto, offre possibilità di convegni  a carattere culturale per la conoscenza e la diffusione di alcune specialità alimentari dalle marcate caratteristiche locali come l’olio di oliva,  i vini e i prodotti lattieri-caseari, data la felice posizione di S. Marco nell’area cilentana  di loro produzione.

 

 

*      Centro di soggiorno estivo per colonie marine;

 

-Il Centro ospita anche colonie estive sia per ragazzi che per anziani offrendo ai primi, un soggiorno eminentemente ludico su cui si innesti un processo di recupero complessivo nella personalità del minore ed ai secondi, una vacanza rilassante in allegra compagnia.

 

*      Comunità alloggio

 

-Il Centro è adibito a comunità alloggio per il recupero di ragazzi  segnalati dai Servizi Sociali e dai Tribunali per i Minorenni dai 4 ai 16 anni. Oltre che al recupero psicologico, si tende anche al loro recupero scolastico.

 

*      Attività artigianali:

 

- Nel Centro operano botteghe artigianali in cui maestri artigiani insegnano ai giovani i segreti dell’arte popolare tradizionale, per la sopravvivenza di una cultura che va scomparendo. Oltre all’arte del ricamo ( che ripropone anche tecniche e decorazioni di epoche passate) , del cucito (con abbellimenti di bordature manuali e ricami che ne impreziosiscono la fattura), del ferro battuto  ecc. particolare rilievo assume quella popolare religiosa e, più specificamente presepiale, che continua la tradizione napoletana  sei-settecentesca di costruire casette e statuine per il Presepe, tramandando costumi di vita e dell’ambiente popolare.

 

Escursioni  artistiche  e paesaggistiche Torna alla Home page

 

Trovandosi nel Golfo di Salerno, S. Marco offre la possibilità di raggiungere in breve tempo:

 

*      -         Le famose località della  Costiera  Amalfitana (Vietri, Amalfi, Maiori, Minori, Ravello ecc) sia per terra che per mare, e l’Isola di Capri in aliscafo;

*      -         Le  zone archeologiche  di Paestum, Velia, Ercolano e Pompei;

*      -         La Certosa di Padula;

*      -         Le grotte carsiche di Pertosa e di Castelcivita;

*      -         Il Capo Palinuro e la Costiera Cilentana.

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 Escursioni per Birdwatching

 

 -Frequentano la nostra zona associazioni di Birdwatching per l’osservazione degli uccelli e per la registrazione magnetofonica del loro canto. Il Parco del Cilento,infatti, è popolato da molte speci di uccelli, fra  cui il falco pellegrino, il corvo imperiale, la coturnice appenninica, il gabbiano reale, l’usignolo, il passero solitario, la capinera, le taccole, i cardellini, qualche coppia di aquile reali, il merlo acquaiolo, il martin pescatore, il colombaccio, la tortora, il gracchio, il nibbio bruno ecc.

Da qualche tempo, si è notato il ripopolamento dell’upupa, presa a simbolo della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) per la sua elegante e singolare bellezza.

 

Escursioni Trekking

 

- Il Centro ospita anche associazioni e gruppi escursionistici Trekking per la diffusione dell’escursionismo come conoscenza del territorio e della tutela dell’ambiente. Nel Parco del Cilento operano varie Associazioni FIE (Federazione Italiana Escursionismo), con diversi itinerari di differenti lunghezze e difficoltà, che permettono un contatto ampio e completo con la zona in tutte le sue particolarità ambientali.

 

Fotografia subacquea

 

- Il centro è frequentato da gruppi di appassionati di fotografia subacquea, per un safari nelle limpidissime acque del Parco Marino del Cilento, Mare blu d’Europa, alla ricerca di fondali ricchi di fauna ittica ma anche di reperti archeologici (la zona è stata abitata da coloni greci e da   mercanti romani         , come testimonia, fra l’altro,  i resti semisommersi del porto romano  nelle acque di S. Marco, risalente al I sec D.C. ), nonché di relitti affondati (al largo di Punta Licosa, giacciono la motonave “Alfieri”, silurata il 30 luglio 1943 e il sommergibile “Velella”, inabissatosi, con gran parte del suo carico umano, il 7 settembre 1943, a poche ore dalla fine della guerra);

 

Campi estivi

 

-Si effettuano campi estivi di avvistamento antincendio, a salvaguardia del Parco Nazionale del Cilento, dichiarato dall’UNESCO Riserva Mondiale della Biosfera, cioè area che conserva intatto l’equilibrio Uomo-Ambiente, mediante la salvaguardia della diversità biologica e la conservazione dei valori culturali.Tra le piante del Parco, spiccano la “Primula Palinuri”, presa a simbolo del Parco stesso e così detta, perché cresce sulle ripide coste del Capo Palinuro, e la “Genista cilentina”, una ginestra rarissima da trovare fuori dal Cilento.

 

Fra gli arbusti, spiccano il lentisco, il ginepro, l’erica, la fillinea, il rosmarino (molto usato per insaporire le pietanze locali) e il mirto che aromatizza le tipiche mozzarelle cilentane avvolte in rametti di mortella.

 

Fra gli alberi, spiccano gli ulivi, il carrubo, l’abete bianco, il leccio e il corbezzolo, l’alloro, la quercia, l’ontano napoletano, il pino d’Aleppo (bellissima è la pineta costiera di Punta Licosa piegata dal vento), l’acero di Lobel, l’olmo, la betulla ecc. Su tutti, però, spicca il faggio che si trova un po’ dovunque nel Parco, raggruppato in estesi faggeti di grande e maestosa bellezza.

 

Associazioni giovanili per la protezione e conservazione della Natura, a difesa del patrimonio floro-faunistico di cui il Parco del Cilento è  molto ricco.Oltre alle numerose varietà di piante, esso ospita un’uguale varietà di animali, tra i quali non mancano lepri, volpi, gatti selvatici, faine, tassi, cinghiali ed anche degli esemplari di lupo sui Monti Alburni e sul Monte Cervati.

Inoltre, non è raro incontrare la lontra “signora del fiume” che, con la sua presenza, testimonia della limpidezza incontaminata delle acque in cui essa s’immerge e dove è possibile incontrare il tritone, la salamandra dagli occhiali e quella pezzata.

 

 

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Come raggiungerci:

 

In aereo:- Aereoporto di Napoli Capodichino: immettersi sull'autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno, uscita Battipaglia o Eboli, proseguire su Statale 18 in direzione di Paestum e Agropoli . Uscita Agropoli  sud in direzione di S. Maria di Castellabate e S. Marco

 Possibilita' transfert organizzato o in treno fino ad Agropoli.
In treno:- stazione di Agropoli possibilità fitto macchina o transfer  organizzato, si giunge a S. Marco in 15 minuti di percorrenza.
In auto:- dal nord: Roma-Caserta-Salerno poi A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Battipaglia  proseguire per la statale 18 in direzione Paestum e Agropoli. Uscita Agropoli  sud,  dirigersi verso S. Maria di Castellabate e S. Marco
Distanze:
da Roma Km 320
da Napoli Km 120

da Salerno Km  50
da Battipaglia Km 30
da Agropoli Km 12